buseto-centro
chiesa-madre
villa-comunale

La festa della Madonna del Carmelo. Patrona di Buseto Palizzolo

Non si conosce esattamente per quali ragioni particolari ebbe inizio la devozione per la Madonna del Carmelo nell’antico borgo di Palizzolo, certo è che da più di cento anni, quella che era una piccola cappella campestre fondata nel 1695, dedicata forse al Santissimo Crocifisso, ricostruita verso il 1850 e ulteriormente ampliata e abbellita alla fine dello stesso secolo, fu proprio dedicata alla Patrona dei Carmelitani.

Tale dedicazione così particolare per la specifica devozione nata in Terra Santa, sul Monte Carmelo alla fine del XII secolo, legata alle apparizioni della Madonna e al dono dello Scapolare a San Simone Stock, certamente è da ritenere legata a persone e ad eventi precisi.

Dopo un lungo oblio, rinasce nei primi anni ottanta del secolo scorso la festa della Madonna del Carmelo Patrona di Buseto Palizzolo, innovativa per certi aspetti rispetto a quello che poteva essere l’antica festa, ma nello stesso tempo rispettosa e ispirata al passato.

La festa è preceduta da una quindicina; preghiere, canti e Santa Messa scandiscono i caldi pomeriggi dal primo al quindici di luglio nella Chiesa Madre affollata di fedeli  molti dei quali portano lo Scapolare della Madonna del Carmelo.

Il giorno della festa, la mattina

Il sedici è il grande atteso giorno della festa.

Colpi a salve di buona mattina svegliano il paese, una sequenza di spari annunziano che questo è un giorno speciale, la festa appunto.

La partecipazione del Comune assume sensi particolari nell’ambito della festa patronale.

Il corteo delle autorità municipali con festoso incedere muove dal Municipio alla volta della vicina Chiesa Madre dove un cero infiocchettato e fiori portati dal Sindaco vengono posti ai piedi della Madonna quale tributo di devozione e affetto di tutto il popolo di Buseto Palizzolo.

Alle undici inizia la solenne celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo.

Subito dopo la Santa Messa, verso mezzogiorno, tra canti e scampanii, un gruppo di uomini scendono la venerata immagine della Madonna e la sistemano su un podio.

La discesa o “scinnuta” della Madonna dal suo altare è un momento misto di sentimenti religiosi, emozioni ed acclamazioni che coinvolgono completamente tutti i presenti.

Il Sindaco e il Gonfalone del Comune ritornano al Municipio accompagnati dalla Banda Musicale, così la mattinata si conclude.

Il giorno della festa, il pomeriggio e la sera

È ormai consolidata l’usanza di portare nel primo pomeriggio la Madonna nella contrada di Pianoneve nella Chiesa dedicata alla Madonna di Fatima presso la quale i fedeli si recano in pellegrinaggio fino a sera.

La Madonna viene posta sotto un baldacchino per la venerazione dei fedeli che intonano canti ed elevano preghiere. Giunta quasi la sera, all’imbrunire è l’ora attesissima della solenne processione, quaranta portatori in camicia bianca e con lo Scapolare, disposta la vara davanti la Chiesa, attendono la Madonna che uscirà dalla Chiesa.

Tra evviva e note musicali improvvisamente la Madonna esce dalla Chiesa portata da alcuni uomini che la sistemano sulla vara. Botti musica acclamazioni, sono l’espressione della massima gioia del popolo che ripone fiducia incondizionata alla Santa Vergine.

Adesso i fedeli con fiaccole accese si sistemano lungo il percorso in ordinatissime file, la Vara da terra viene sollevata sulle spalle dei portatori che iniziano la lunga processione. Il Gonfalone Municipale e il Sindaco con il cero infiocchettato hanno il posto d’onore dietro la vara, dietro la banda musicale e ancora tantissima altra gente.

Il percorso molto suggestivo, permette di osservare dall’alto le luci che illuminano le zone abitate sottostanti. Negli incroci folti gruppi di persone attendono il passaggio della processione sempre più consistente per i fedeli che vi si immettono. In direzione delle frazioni più lontane, che non è possibile scorgere, così per quelle a vista i portatori girano verso di esse la Madonna in segno di benedizione.

La Processione così presenta diversi momenti di devozione e di gestualità che fanno parte ormai della cultura e delle tradizioni di Buseto Palizzolo, un vero patrimonio da salvaguardare.

Dopo quasi tre ore di percorso, la processione è ormai dentro il borgo, le due lunghe file di fedeli che precedono diventano due ali tra le quali la Santa Patrona passa solennemente tra volantini di carta colorata lanciati in aria dai balconi, le luci delle luminarie e il luccichio e il fumo delle candele. Davanti al Municipio il Sindaco rivolge alla Madonna una preghiera di affidamento e consegna le chiavi cittadine.

La Madonna percorre gli ultimi metri fino ad arrivare nella piccola piazza sottostante la Chiesa Madre, un breve pensiero da parte del parroco e si procede per l’entrata. Un gruppo di uomini sollevano il podio dalla vara e salendo la gradinata, in un momento di complessivo coinvolgimento tra scoppi suoni e acclamazioni, la Madonna rientra in chiesa accolta da canti e seguita dai fedeli.

Dopo un momento di devoto ossequio  la sistemazione della Madonna sull’altare maggiore conclude quasi l’intensa giornata di festa, infatti ancora spettacolari giochi d’artificio coloreranno il cielo per un ultimo momento di collettivo giubilo.

Condividi questa notizia sui social network

Comune di Buseto Palizzolo
Comune di Buseto Palizzolo, Via Trapani, 1 - 91012 Buseto Palizzolo (TP)
Tel.: 0923852200 - Fax.: 0923.851088

Partita Iva 80004060812

PEC: segreteriabuseto@legalmail.it | URP: urp@comunebusetopalizzolo.gov.it

W3C Validator
 
Realizzazione Siti Web: YOUSYSTEM

Per una migliore e corretta visualizzazione del sito, si raccomanda di accettare l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi